mercoledì 7 novembre 2007

La poesia della settimana

Nel mio vecchio archivio ho recuperato alcune poesie che ho scritto qualche anno fa, questa settimana vi propongo questa...

Madre mia (G. Carnevale)

Lei dipinse i miei occhi di luce
e accolse in lei il mio respiro
umile, saggia di me fu duce
ovunque lo sguardo suo pesco in giro.

Mia dolce madre che tanto m'amasti
donando cuore, fatica e dolore
Mia forte madre che tanto m'amasti
non c'e' mare pari al tuo amore.

Piccola e amata mia figura
con un sol braccio ti stringo a me
cingendo forte la tua materna cintura
e come burro che fonde, io son te.

Quante volte avrai pianto per me ingrato
che Dio perdoni me misero meschino
me egoista, bugiardo e indiavolato
che Dio perdoni il tuo eterno bambino.

Mia santa madre che tanto m'amasti
e ancor oggi d'amor mio sei piena
Mia eroica madre che tanto m'amasti
ancor oggi per me ti dai pena.

Che giungano a te volando le mie parole
in attesa di un bacio sulla fronte
rimango qui a contare le mie ore
pensando a te che della mia vita sei fonte.

1 commento:

Sara ha detto...

Bella!

Posso recitarla a mia mamma a Natale?