
Se avete occasione di passare per Venezia vi consiglio di visitare la mostra sull'ultimo periodo del cadorino
Tiziano. La mostra occupa solo una sala della galleria ma merita ugualmente di essere visitata, il prezzo non è certo modico (10 euro) ma nel biglietto è compreso anche l'accesso all'intera galleria, da visitare assolutamente (se le gambe ancora non vi avranno abbandonato). Ho trovato la mostra molto interessante. Di visitatori Italiani ne ho contatai solo tre, gli altri erano tutti Americani o Giapponesi che non mancavano di rimanere "impressionati" dalla bellezza e dalla imponenza delle "nostre" opera d'arte.
Ma veniamo alla mostra.
Il periodo nel quale viene "fotografato" il Tiziano è quello dal 1550 al 1576, data di morte dell’artista, che la peste, a Venezia, non risparmia.
L’ultima fase artistica del pittore è assai tormentata e questo certamente si riflette sulla resa pittorica ora densa, placida e materica, ora nervosa, violenta e vibrante di geniali riflessi luminosi ma con continua attenzione meticolosa dei particolari. Si percepisce dunque, anche ad uno sguardo distratto, una pittura inquieta, che rispecchia certamente i timori e le insicurezze di un Tiziano ormai anziano verso l’avvenire che lo aspetta. Inquietudine condita dalla tristezza della perdita degli affetti più cari che se ne vanno (la figlia Lavinia, gli amici Aretino e Sansovino e il fratello Francesco), dalla salute che gli viene piu' volte a mancare, dai committenti insolventi e dalla crisi politica ed economica della grande Repubblica Serenissima a causa del nemico turco. Ma quello che emerge, come una "costante pittorica" dagli sguardi e dai corpi maturi dai fianchi forti, è la sensualità tipicamente tizianesca dal ricordo e dallo stile classico mai sopito come emerge nei dipinti "Danae", "Venere che benda amore" e "Ninfa e pastore".
Ma quelli del Tiziano non sono solo statiche rappresentzioni della bellezza femminile che a volte invece è collocata in situazioni e scene che descrivono crudamente la terribile e caduca natura umana come accade in "Tarquinio e Lucrezia " o molto più nel terrificante ma affascinante "Supplizio di Marsia".
Anche nel tema sacro non viene volutamente nascosto un sottile ma ugualmente forte erotismo che si accompagna all'estasi mistica della "Maddalena penitente" e "Santa Margherita". In particolare ne "La Maddalena Penitente" si nota un accenno alle spalle scoperte e al seno e una cura maniacale nei capelli che cadono sul petto che la Maddalena nell'atto della mistica estasi sembra scostare invece con le dita quasi a lasciar libero l'osservatore di vedere tutta la sua bellezza mantendo inalterata la teatralità e la drammaticità della scena.
La mostra comprende anche l’incompiuta "Pietà", destinata alla tomba del pittore, rimane un magistrale esempio di "non finito" dallo stile nuovo che caratterizza le ultime opere tizianesche precorrendo la pittura a "macchia".
Prima di abbandonare la mostra Vi consiglio di fissare l'autoritratto del Tiziano per cogliere l’autorità e la fermezza, sebbene indebolita dagli anni, che si legge nel viso scarno ma ancora altero del maestro, così come apparve in vita al Vasari che lo definì un artista «in molte cose ammirato ed imitato, come quegli che ha fatto e fa tuttavia opere d’infinita lode» (da "Le Vite" 1568).
Riferimenti utili:
Mostra
L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura
Sede
Gallerie dell’Accademia
Campo della Carità Dorsoduro n.1050 30130 Venezia
Periodo
26 gennaio - 20 aprile 2008
Promossa da
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano
Kunsthistorisches Museum di Vienna
A cura di
Sylvia Ferino-Pagden, Giovanna Scirè Nepi
Organizzazione
Venezia Accademia
Coordinamento
Ingegneria per la Cultura Gruppo Civita
Sito Internet www.gallerieaccademia.org
Info e prenotazioni
041.5200345 – 199.199.100
dal lunedì al venerdì 9.00-18.00
il sabato 9.00-14.00
Biglietti
intero € 10,00,
ridotto € 7,00 per i visitatori tra 18 e 25 anni,
gratuito per i minori di 18 o maggiori di 65 anni
Gallerie dell'Accademia
Campo della Carità - Dorsoduro, 1050
Venezia
http://www.gallerieaccademia.org