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martedì 8 dicembre 2009

Caravaggio? Dove?

Sul Mattino di Padova si promuove la mostra su "Caravaggio, Lotto e Ribera" della collezione dello studioso Roberto Longhi. La collezione è sicuramente interessante per l'alto valore delle singole opere, tuttavia la delusione è enorme nello scoprire che del Caravaggio c'e' solo il ben noto «ragazzo morso dal ramarro», la delusione aumenta nel dover ammirare opere di questo calibro illuminate in modo sbagliato, l'impianto di illuminazione usato per la mostra non è degno di una struttura museale come quella usata nel resto dei musei civici padovani. La mostra si visita in poco tempo se volete imegnare bene il resto della visita, vi consiglio di comprare il biglietto anche per la mostra ai Musei Civici purtroppo con gli 8 euro di biglietto si ha accesso solo alla collezoni Longhi poi sarete dirottati verso l'uscita lasciandovi solo intravvedere i restanti luoghi dei musei. Persino a Venezia quando fanno le mostre a tema (es: Tintoretto) ti consentono con appena 10 euro di vistare l'intera Accademia.
Se siete amanti dello stile caravaggesco allora andate a visitare la mostra altrimenti desistete, se poi volete visitare la vicina Cappella Scrovegni vi conviene prenotare per tempo, almeno un giorno prima.

Articolo del Mattino di Padova:

«Caravaggio, Lotto, Ribera»
La collezione di Roberto Longhi

I Musei Civici ospitano dal 19 novembre al 28 marzo 2010 la mostra «Caravaggio, Lotto, Ribera. Quattro secoli di capolavori dalla Fondazione Longhi». Tra le opere provenienti dalla casa-biblioteca fiorentina dello storico dell'arte c'è anche «Il ragazzo morso dal ramarro» del Caravaggio.


Caravaggio, Lotto, Dosso Dossi, Ribera, il Morazzone, il Cerano, Valentin de Boulogne. Sono solo alcuni dei maestri che presenta la mostra «Caravaggio, Lotto, Ribera. Quattro secoli di capolavori dalla Fondazione Longhi », che dal 19 novembre al 28 marzo è ospitata ai Musei Civici agli Eremitani di Padova.

Un percorso suggestivo che pone a confronto i capolavori della collezione Longhi più cari allo storico dell'arte e la pinacoteca dei Musei Civici agli Eremitani, dove si conservano le opere degli artisti veneti prediletti dallo stesso Longhi.

In tutto più di cinquanta opere appartenenti a periodi diversi. A partire dal Duecento, per toccare poi il Trecento, con esempi della pittura bolognese, e arrivare agli scambi culturali fra i maggiori centri artistici italiani tra Quattro e Cinquecento rappresentati da un gruppo di maestri come Dosso Dossi, Lorenzo Lotto e Lambert Sustris.

Ma il nucleo più emozionante è quello costituito da pitture del Seicento, fra le quali spiccano il celebre «Fanciullo morso dal ramarro» del Caravaggio e le tele di Ribera, del Borgianni, del Valentin e di Mattia Preti.

La mostra è aperta tutti i giorni, dalle 9 alle 19 (porte chiuse tutti i lunedì non festivi, Natale, Santo Stefano e primo gennaio). Il biglietto d'ingresso costa 8 euro (ridotti 6 euro, ridotto speciale 4 euro). Informazioni e prenotazioni al numero 049 2010102.

martedì 9 giugno 2009

Sulle tracce di San Francesco di Paola...

Nel peregrinare domenicale per le strade del riso, nel pieno della campagna veronese, siamo approdati, su segnalazione di zio Stefano, nel paesino di Canton di Ronco all'Adige dove è stato recentemente ristrutturato un tempietto dedicato a San Francesco di Paola. Si tratta di una piccolo capolavoro architettonico datato 1852, una cappelletta privata di forma circolare inserita nel perimetro di villa Camozzini.

La facciata è semplice, presenta un pronao di una sobrietà quasi neoclassica, il frontone riporta la figura del Santo in adorazione. L'interno è molto affascinate, colpisce come in uno spazio così piccolo siano stati ricreati molti spazi diversi in un sapiente gioco di volumi che delineano la cappelletta con la statua di San Francesco di Paola, la zona circolare centrale dominata dalle statue, l'una difronte all'altra di Santa Teresa e San Carlo Borromero, la parte superiore delimitata da ampi pannelli rettangolari affrescati alcune delle scene più note dei miracoli del Santo e infine quattro stanzette angolari alle quali si accede per delle porte lignee abilmente decorate.

Ho scoperto con piacere che in questo paese la prima domenica di agosto viene organizzata la sagra di Canton dedicata a S.Francesco di Paola, sagra organizzata dal Comitato "San Francesco di Paola".

Per maggiori informazioni sull'Oratorio si può consultare il sito www.sagracanton.it.

SFdPCanton

domenica 10 febbraio 2008

L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura

Se avete occasione di passare per Venezia vi consiglio di visitare la mostra sull'ultimo periodo del cadorino Tiziano. La mostra occupa solo una sala della galleria ma merita ugualmente di essere visitata, il prezzo non è certo modico (10 euro) ma nel biglietto è compreso anche l'accesso all'intera galleria, da visitare assolutamente (se le gambe ancora non vi avranno abbandonato). Ho trovato la mostra molto interessante. Di visitatori Italiani ne ho contatai solo tre, gli altri erano tutti Americani o Giapponesi che non mancavano di rimanere "impressionati" dalla bellezza e dalla imponenza delle "nostre" opera d'arte.

Ma veniamo alla mostra.

Il periodo nel quale viene "fotografato" il Tiziano è quello dal 1550 al 1576, data di morte dell’artista, che la peste, a Venezia, non risparmia.
L’ultima fase artistica del pittore è assai tormentata e questo certamente si riflette sulla resa pittorica ora densa, placida e materica, ora nervosa, violenta e vibrante di geniali riflessi luminosi ma con continua attenzione meticolosa dei particolari. Si percepisce dunque, anche ad uno sguardo distratto, una pittura inquieta, che rispecchia certamente i timori e le insicurezze di un Tiziano ormai anziano verso l’avvenire che lo aspetta. Inquietudine condita dalla tristezza della perdita degli affetti più cari che se ne vanno (la figlia Lavinia, gli amici Aretino e Sansovino e il fratello Francesco), dalla salute che gli viene piu' volte a mancare, dai committenti insolventi e dalla crisi politica ed economica della grande Repubblica Serenissima a causa del nemico turco. Ma quello che emerge, come una "costante pittorica" dagli sguardi e dai corpi maturi dai fianchi forti, è la sensualità tipicamente tizianesca dal ricordo e dallo stile classico mai sopito come emerge nei dipinti "Danae", "Venere che benda amore" e "Ninfa e pastore".
Ma quelli del Tiziano non sono solo statiche rappresentzioni della bellezza femminile che a volte invece è collocata in situazioni e scene che descrivono crudamente la terribile e caduca natura umana come accade in "Tarquinio e Lucrezia " o molto più nel terrificante ma affascinante "Supplizio di Marsia".
Anche nel tema sacro non viene volutamente nascosto un sottile ma ugualmente forte erotismo che si accompagna all'estasi mistica della "Maddalena penitente" e "Santa Margherita". In particolare ne "La Maddalena Penitente" si nota un accenno alle spalle scoperte e al seno e una cura maniacale nei capelli che cadono sul petto che la Maddalena nell'atto della mistica estasi sembra scostare invece con le dita quasi a lasciar libero l'osservatore di vedere tutta la sua bellezza mantendo inalterata la teatralità e la drammaticità della scena.
La mostra comprende anche l’incompiuta "Pietà", destinata alla tomba del pittore, rimane un magistrale esempio di "non finito" dallo stile nuovo che caratterizza le ultime opere tizianesche precorrendo la pittura a "macchia".

Prima di abbandonare la mostra Vi consiglio di fissare l'autoritratto del Tiziano per cogliere l’autorità e la fermezza, sebbene indebolita dagli anni, che si legge nel viso scarno ma ancora altero del maestro, così come apparve in vita al Vasari che lo definì un artista «in molte cose ammirato ed imitato, come quegli che ha fatto e fa tuttavia opere d’infinita lode» (da "Le Vite" 1568).

Riferimenti utili:

Mostra
L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura

Sede
Gallerie dell’Accademia
Campo della Carità Dorsoduro n.1050 30130 Venezia

Periodo
26 gennaio - 20 aprile 2008

Promossa da
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano
Kunsthistorisches Museum di Vienna

A cura di
Sylvia Ferino-Pagden, Giovanna Scirè Nepi

Organizzazione
Venezia Accademia

Coordinamento
Ingegneria per la Cultura Gruppo Civita

Sito Internet www.gallerieaccademia.org

Info e prenotazioni
041.5200345 – 199.199.100
dal lunedì al venerdì 9.00-18.00
il sabato 9.00-14.00

Biglietti
intero € 10,00,
ridotto € 7,00 per i visitatori tra 18 e 25 anni,
gratuito per i minori di 18 o maggiori di 65 anni

Gallerie dell'Accademia
Campo della Carità - Dorsoduro, 1050
Venezia
http://www.gallerieaccademia.org