domenica 18 novembre 2007

Volver....!!

Titolo originale: Volver
Nazione: Spagna
Anno: 2006
Genere: Commedia
Durata: 120'
Regia: Pedro Almodóvar
Cast: Penélope Cruz, Lola Dueñas, Blanca Portillo, Carmen Maura, Yohana Cobo, Chus Lampreave, Leandro Rivera
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: Cannes 2006
19 Maggio 2006 (cinema)

Il titolo del film di Pedro Almodovar - "Volver", ossia "tornare" - è da subito indicativo di quello che è il tema portante della vicenda narrata: tornare al passato, ma anche tornare dal passato, visto che passato e presente sono indissolubilmente legati nelle vite delle protagoniste.

Siamo nella Madrid di oggi, Raimunda (Penélope Cruz) è una madre giovane, stoica lavoratrice e imprenditrice, molto attraente, con un marito disoccupato e alcolizzato e una figlia in piena adolescenza. E' una donna molto forte che fin dalla sua infanzia custodisce nel silenzio un terribile segreto. Sua sorella Soledad (Lola Dueñas) è un po' più grande di lei. Timida, paurosa e separata dal marito sbarca il lunario come parrucchiera abusiva. Le due donne sono orfane, hanno perso entrambi i genitori durante uno dei tanti incendi provocati dal "solano", il vento che devasta La Mancha, il loro paese d'origine e dove vive l'anziana zia Paula (Chus Lampreave) - sorella di Irene (Carmen Maura), la madre delle due donne. Paula parla di Irene come se fosse viva, mentre è morta da anni, e nel quartiere giurano di aver visto il suo fantasma aggirarsi in casa di Paula. Una domenica di primavera, Sole chiama Raimunda per dirle che Augustina (una vicina del paese) le ha telefonato per comunicarle che la zia Paula è morta. Raimunda adorava sua zia, ma non può andare al funerale perché ha trovato il marito morto in cucina, con un coltello piantato nel petto. La figlia ha confessato di essere stata lei ad aver ucciso il padre perché questi, ubriaco, l'aveva ripetutamente molestata. Da questo punto in poi incominciano ad accadere cose strane, qualcuno ritorna, qualcuno sparisce e la vita di Raimunda e le altre non sarà più la stessa...

Questo non è solo un film drammatico ma è anche una interessante e surreale commedia ricca di umorismo che parla in modo semplice e diretto delle vicissitudini tragiche che interessano le protagoniste. Non c'è spazio per le figure maschili - l'unica quella di Paco (il marito di Raimunda) viene rapidamente eliminata.
Nella figura di Raimunda (Penelope Cruz) si possono riconoscere persoggi interpretati dalle italiane Claudia Cardinale, Sofia Loren e Anna Magnani (c'e' un riferimento ben preciso nel film) dato il forte senso di maternità, la femminilità prorompente, il rapporto esclusivo madre-figlia e nelle loro traversie quotidiane.
Questi problemi di sopravvivenza quotidiana sono qui estremizzati, ma vengono al contempo alleggeriti dal personaggio di Raimunda, che riesce a mantenere saldo il suo vivace spirito anche nei momenti più difficoltosi.
L'originalità del film consiste soprattutto nel ritorno (vero o presunto) dal passato della madre delle due sorelle - nella vicenda, due donne così diverse, due ruoli ben calibrati per supportarsi brillantemente a vicenda anche quando lo scompiglio del "tornare" si impadronisce della vita di entrambe. Se per Sole, però, questo scompiglio è sostanzialmente di carattere pratico, per Raimunda ha invece dei coinvolgimenti psicologici. La scena nella quale Raimunda e la madre si incontrano e si chiariscono è molto pittoresca questo è il punto di svolta dove anche i tasselli più surreali assumono un senso e i vincoli di sangue alla fine si svelano pienamente.
Almdovar si rivela ancora una volta un grande artista, con i suoi rituali, con il colore rosso che è presente quasi in ogni scena, con le sue canzoni, con gli spaccati di vita quotidiana, con la presenza corale delle donne del paese come sfondo più o meno attivo; con il vento reale ma favolistico, che soffia in un paese in cui "c'è il più alto tasso di pazzia tra gli abitanti". Alla fine, si può avere anche un po' più chiaro qual è il genere di questo film, se è vero che ciò che inizia tragicamente e finisce quasi lietamente allora può veramente chiamarsi commedia.

3 commenti:

Unknown ha detto...

Ciao Giamba!

beh se vuoi vedere un bel film di Almodovar, lascia stare Volver e guardati "L'indiscreto fascino del peccato". A mio parere Volver è un film piacevole, guardabilissimo ma non è minimamente all'altezza di quello che Almodovar sa realmente fare.

Unknown ha detto...

Stefano,

ti ringrazio per la dritta. Ti farò sapere.

Giamba

massimo ha detto...

Giamba....il parcheggiatore folle!

Il film a me' è piaciuto parecchio un po' diverso dal solito Almodovar sopra le righe con eccessi ad ogni fotogramma.

MAX